Comune di Pieve d'Olmi

 
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Il territorio di Pieve d'Olmi si trova a sud-est, di Cremona (8 Km. circa in linea d'aria) sulla strada bassa per Casalmaggiore.
Il termine bassa non è improprio: infatti ha più di un significato e tutti sono pertinenti.
Può essere inteso come strada verso sud, in basso rispetto a Cremona, guardando la cartina geografica; però può essere zona «bassa» perché povera rispetto all'alto cremonese: così è stato nel corso della storia, ma soprattutto è strada bassa di Casalmaggiore perché si trova in basso dal punto di vista altimetrico, addirittura sotto il livello del Po. Pieve d'Olmi è nel basso cremonese, è vicino al Po, i suoi confini a Sud sono costituiti appunto dal Po.




La storia

Il nome «Pieve» ha la sua origine nella parola «PLEBS», usata, con l'avvento del cristianesimo, per indicare la comunità dei battezzati. Il Comune si trova al centro della pianura Padana e proprio per la sua dislocazione ha nellattività agricola la parte più importante della propria economia. Si trovano infatti entro i confini numerose grandi aziende agricole, alcune di notevole importanza storica, che definiscono l'economia della zona. Le aziende più importanti sono prevalentemente risalenti al settecento e sono appartenute a grandi famiglie non solo olmesi come: cascina Fraganesco, cascina S. Fiorano dove si dice abbia celebrato le proprie nozze Giovanni Baldesio (Zaneen de la Bala), azienda Cà de Staoli (anche, quest'ultima, antica frazione del comune) e molte altre. Luoghi segnati e permeati per secoli dalla presenza di prestigiose ed autorevoli famiglie dell'aristocrazia cremonese. Inutile sottolineare che la cascina costituisce, nell'ambito cremonese, l'elemento che maggiormente caratterizza e qualifica il paesaggio. Una sorta di "cattedrali laiche", maestosi edifici che assistono silenti al mutar dei tempi. Proprio in virtù della propria caratteristica di comune ad elevata vocazione agricola che durante la metà del milleottocento nasce una delle più importanti ed attive Società di Mutuo Soccorso, associazione finalizzata al conseguimento di un duplice scopo. Da un lato, si garantiva un sostegno economico ai salariati in caso di malattia o quiescenza dal lavoro, dall'altro si promuoveva una crescita politica e culturale degli stessi aderenti ai sodalizi operai. Molto ci sarebbe ancora da dire sulla storia del comune di Pieve d'Olmi, ma naturalmente per ragioni di spazio ci dobbiamo fermare. Rimandiamo chi fosse interessato, alla consultazione di tre pubblicazioni: due eseguite dal comune, "Mani povere e solidali" e "Quattro comunità una sola storia" ed una dalla parrocchia "Pieve d'Olmi 990 - 1990". Gli abitanti olmesi si sono messi in evidenza anche nel corso del secondo conflitto mondiale, quando, con grande slancio di solidarietà, accolsero i cittadini sfollati da Pontecorvo dopo i bombardamenti che interessarono l'Abazia di Montecassino e le zone circostanti. A tale proposito i due paesi sono accomunati da un patto di gemellaggio definito nell'anno 2005.




Il territorio

Il comune di Pieve d'Olmi conta circa 1300 abitanti, è situato lungo l'asse del fiume PO e come specificato nel capitolo precedente ha una spiccata vocazione agricola. In ragione di ciò la campagna offre, oltre ad una estesa rete di canali di tutte le dimensioni, anche grandi estensioni di coltivazioni, nelle cascine, una forte presenza di bestiame per la produzione di latte e formaggio. Il territorio registra entro i propri confini, proprio grazie ai grandi spazi di cui la nostra campagna dispone, alcuni luoghi di notevole interesse ambientale e paesaggistico. Tra questi una piccola porzione di Bosco Ronchetti, zona a bosco spontaneo, che scorre proprio lunga la riva del fiume, il Bodri di Cà de Gatti situato in golena, appena oltre l'argine maestro che è stato grazie, alle proprie caratteristiche, riconosciuto monumento naturale dalla Regione Lombardia. Negli ultimi anni, da una cava d'argilla ormai in disuso, è stata ricavata un'oasi naturalistica denominata Oasi Cà Rossa, luogo in cui, grazie all'impegno dell'Amministrazione, per il mantenimento della zona si stanno insediando numerose specie di animali e che è nostra speranza, divenga in futuro meta di visite da parte di scolaresche e appassionati di natura.